Castel di Lucio

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Di HaguardDuNord - Opera propria, CC BY 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=107615890

Piccolo borgo medievale arroccato sui Monti Nebrodi dove si intrecciano storia, tradizioni, paesaggi montani, e dove, immersa nella natura, prende vita l’arte contemporanea del progetto della Fiumara d’arte di Antonio Presti.

Le origini di Castel di Lucio risalgono presumibilmente agli inizi del XII secolo, quando era conosciuto con il nome di "Castellutium", dal piccolo castello eretto sulla rocca costruito dai Ventimiglia che sfruttarono il borgo per la sua posizione strategica di controllo della vallata del fiume Tusa. Fu soggetto a diverse dominazioni e signorie nel corso dei secoli e solo nel 1862 Castelluzzo diventa Castel di Lucio.

Il borgo è immerso in un paesaggio collinare caratterizzato da boschi, tra cui il Bosco Comunale Montagna, e corsi d’acqua che si prestano molto bene alle attività all’aria aperta, data anche la vicinanza al Parco dei Nebrodi il quale offre sentieri, laghi e una ricca fauna locale. Per immergersi nella cultura e nella cucina siciliana, le feste patronali e le sagre del paese rappresentano occasioni imperdibili, come la Festa del santo patrono San Placido, celebrato sia in estate (San Placido ‘u granni) che in autunno (San Placido ‘u picciddu), momenti di festa che intrecciano tradizioni e devozione.

La Sagra du Cascavaddu (caciocavallo) offre invece l’opportunità di assaporare i prodotti lattiero-caseari tipici dei Nebrodi, rivivendo i ritmi e le atmosfere della vita rurale di un tempo.

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Attrazioni principali

La Chiesa Madre, intitolata alla Madonna delle Grazie, sorge nella piazza principale del paese. Al suo interno si trovano la cappella del santo patrono e opere di valore tra cui il trittico marmoreo della scuola del Gagini. Tra le altre chiese vi sono la Chiesa di Santa Lucia, che custodisce una statua lignea della santa e l’Oratorio del SS. Sacramento, noto per la cupola decorata con affreschi.

Castello Normanno: edificato nel XII secolo dalla famiglia Ventimiglia, sorge su una roccia che domina l'abitato offrendo una vista panoramica sul territorio. Oggi rimane intatta solo la torre posta ad oriente e resti delle mura.

Museo Civico Castelluzzo: conserva circa 80 opere di diversi linguaggi espressivi dell’arte contemporanea donati da diversi artisti.

Il paesaggio naturale di Castel di Lucio ospita due opere d’arte contemporanea: il primo è il “Labirinto di Arianna”, realizzato in cima a una collina dallo scultore Italo Lanfredini per il museo a cielo aperto “Fiumara d'arte”. Si tratta di un vero e proprio labirinto a spirale ispirato al mito di Teseo ed Arianna e da cui si gode di un vasto panorama immerso tra i monti. La seconda opera, “Una curva gettata alle spalle del tempo”, si trova lungo la strada che conduce a Castel di Lucio, vicino a una curva che unisce due strade. Realizzato da Schiavocampo, consiste in un blocco di cemento armato e ferro che si torce su se stesso come modellato dal soffio del vento, all’insegna dell’astrazione.

COME ARRIVARE
Palermo autostrada A20 direzione Messina, uscita Tusa, proseguire sulla SS113 e SP176. Da Catania autostrada A19 direzione Palermo, e A20 fino all’uscita di Tusa. 
Stazione dei treni più vicina: Stazione di Santo Stefano di Camastra-Mistretta.

PATRONO E PROTETTORE
San Placido (20 agosto e 5 ottobre).

FESTIVITÀ
Madonna del Soccorso (19 agosto).

FOLKLORE TIPICO
Festa della Primavera (ultima domenica di Maggio).

EVENTI E SAGRE
Sagra du Cascavaddu (17 agosto); sagra delle fave squadate (29 giugno); notte degli Antichi Sapori (agosto).

PRODOTTI TIPICI
caciocavallo; lacciata, quagliata, tuma, ricotta e provola alla griglia; favi squadati; tabisca con ricotta;  "cudduruna" dolci e salati; cannoli.