Mistretta

Didascalia

È un piccolo borgo medievale in provincia di Messina, a circa 1000 metri s.l.m. nel cuore dei boscosi monti dei Nebrodi.

Originariamente fondata dai Sicani, conserva tracce della loro civiltà nelle costruzioni in pietra e nei reperti ceramici. La fortezza araba, ampliata dai Normanni, oggi si presenta in stato di rudere. Nel 1447 i privilegi di Re Alfonso ne favorirono lo sviluppo arricchendo la città di monumenti religiosi, tra cui la Chiesa Madre. Importante fu l’intervento dell'architetto Basile che lasciò il segno nell'urbanistica cittadina, con piazze, fontane e opere d'arte, come la Villa Garibaldi. Mistretta raggiunse un periodo di massimo splendore anche grazie all'artigianato locale dei fabbri e degli intagliatori di legno che adornarono numerosi palazzi nobiliari. La ricchezza storica del borgo emerge pienamente lungo le vie del centro, nelle mure difensive e nelle porte urbane, come la millenaria Porta Palermo. La prosperità del borgo si deve anche all'esportazione agricola e casearia, attività da sempre predominanti a Mistretta.

Il territorio è particolarmente ricco di bellezze naturali come il laghetto naturale di Urio Quattrocchi e la Valle delle Cascate, originatesi da tre torrenti e dando vita a formazioni come la Cascata Ciddìa e Cascata delle Fate, i cui giochi di luce trasformano spesso l'acqua in luminosi arcobaleni. Mistretta è inoltre una porta d’accesso al parco dei Nebrodi, ideale per escursioni tra boschi, laghi e montagne.

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Attrazioni principali

Meritano una visita la Chiesa Madre dedicata a Santa Lucia, con i suoi magnifici portali marmorei, testimonianza delle grandi maestranze di scalpellini locali. All’interno presenta sculture di Gagini. La Chiesa di San Sebastiano, dedicata al Santo Patrono, con decorazioni attribuite a Noè Marullo, e il santuario della Madonna della Luce, ai piedi del castello, con la pavimentazione della navata in maiolica di S. Stefano di Camastra dipinta a mano.

Nell’offerta museale figurano: il Museo della Fauna, ospitato nel Palazzo Loiacono-Portera, custode di centinaia di esemplari impagliati, alcune specie fossili della biodiversità siciliana e un'area protetta dell’avifauna, dedicata agli uccelli; il Museo delle tradizioni silvo-pastorali intitolato all’antropologo G.Cocchiara, il quale offre una panoramica sulle tradizioni e le attività lavorative agro e silvo-pastorali del borgo attraverso collezioni di oggetti, strumenti, fotografie e filmati che documentano i cicli produttivi primari, la lavorazione del lino e tante altre realtà artigianali. Infine, il Museo civico polivalente, che raccoglie la storia e le tradizioni locali attraverso reperti archeologici e oggetti ritrovati durante gli scavi.

Lungo la strada che collega Mistretta e Castel di Lucio è presente un’opera di land art contemporanea del progetto della Fiumara d’arte di A.Presti: “il muro della vita”. Tale creazione mostra 40 opere in argilla di diversi artisti che si è convertita in una vera e propria “via della bellezza”.

COME ARRIVARE
Palermo autostrada A20 direzione Messina, uscita svincolo di S.Stefano di Camastra, bivio per Mistretta (SS 117). 
Da Catania autostrada A19 direzione Palermo, uscita svincolo S.Filippo di Agira-Nicosia, SS 117 a 30 Km Mistretta.
Stazione dei treni più vicina: Stazione di Santo Stefano di Camastra-Mistretta.

PATRONO E PROTETTORE
San Sebastiano (20 gennaio e il 18 agosto).

FESTIVITÀ
Madonna della luce (7 e 8 settembre); Festa del Santissimo Ecce Homo (seconda domenica di settembre).

FOLKLORE TIPICO
I Giganti di Mistretta (fantocci di legno e cartapesta, usati nelle festività religiose);
Gruppo Folk Amastra (gruppo itinerante impegnato nella diffusione delle tradizioni popolari).

EVENTI E SAGRE
Sagra du cuddurune (ottobre).

PRODOTTI TIPICI
Pasta 'ncaçiata; cunighiu; maccarruna; provole dei Nebrodi all’argentiera; caciotte, caciocavallo, ricotta salata; cuddurune (frittelle); purrietti (porri selvatici); salsiccia mistrettese; peperoni ripieni; mustardi (dolci); pasta reale; granite; paste di mandorle, rametti, buccellati.