Tusa e Castel di Tusa

Di Nuccio Miraglia from Acquedolci, Italia - Castel di Tusa, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=26475952
Tusa è un tranquillo paese collinare che ha origine nell’antica colonia greca di Alesa Arconidea, distrutta e rifondata in epoca araba su un’altura preesistente. Il nome stesso deriverebbe dall'arabo "tasa" che significa "nuovo" o "recente", indicando un nuovo insediamento fortificato, “Alesa at-tusah”.
Castel di Tusa si sviluppò invece come borgo marinaro e porto di Tusa, rivestendo un ruolo importante per il commercio e la difesa costiera grazie al castello di San Giorgio costruito dai Ventimiglia sulla spiaggia delle Lampare, oggi proprietà privata. Oltre alla spiaggia ciottolosa, Marina di Tusa ospita un singolare museo-albergo, (momentaneamente chiuso), L’atelier sul mare, nato nel 1991 da un'idea del mecenate e artista Antonio Presti. Ogni stanza è stata ideata e arredata da artisti di fama internazionale, permettendo agli ospiti di soggiornare immersi nell'arte e nella natura, vivendo l’estate Siciliana.
Una simile espressione artistica si ritrova a Tusa, con l'installazione "La materia poteva non esserci" di Pietro Consagra, parte del progetto Fiumara d'Arte. Si tratta di una grande scultura in cemento formata da due forme parallele, una bianca l'altra nera, poste una di fronte l’altra per simboleggiare la relazione fra l’uomo e l’ambiente.
A pochi minuti dalla scultura si trova il sito archeologico di Halaesa, con importanti scavi dell’antica città, le mura, l’agorà e tracce di un edificio termale, di un teatro e un Antiquarium che espone numerosi reperti della città.
Il centro storico di Tusa vanta un ricco patrimonio artistico e architettonico, oltre a numerosi punti panoramici che offrono viste su Castel di Tusa, il Mar Tirreno e la natura unita all’arte.
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Attrazioni principali
Santuario Maria SS. della Catena, a Castel di Tusa, fondata 100 anni fa con impianto ad unica navata con tetto a due falde.
Chiesa Madre di Tusa, dedicata a Maria SS. Assunta, risalente al 1777 per il suo portale in stile gotico. Si distingue per L’Acchianata D’a Madonna, sacra rappresentazione dell’assunzione di Maria in cielo, iscritta nel Registro del patrimonio culturale immateriale della Regione Siciliana, per le diverse opere custodite all’interno, realizzate dalla famiglia Livolsi, per il trittico attribuito a Gagini e per i numerosi quadri.
Il Calvario: un luogo di culto immerso nella campagna di Tusa, avvolto da una scalinata in pietra a forma di cuore che conduce a tre croci in ferro battuto, meta di processioni.
Antiquarium di Tusa, situato presso il centro di Tusa, museo che espone mosaici d'epoca romana appartenenti ad una villa.
Da Tusa si raggiunge in poco tempo anche la vicina Pollina, con la possibilità di immergersi nella natura esplorando la foce del fiume Pollina del Monte Tardara e da qui anche le Madonie.
