Caccamo

Questo borgo medievale che sorge ai piedi del monte San Calogero, si affaccia sull’ampia valle dell’invaso Rosamarina, dominata dal Castello, regalando una vista incredibile.
La sua origine risalirebbe al periodo cartaginese da cui deriva il nome e il simbolo della città: Càccabe, ovvero “testa di cavallo”, uno dei sedici appellativi dell’antica Cartagine, riprodotta nell’attuale stemma. La sua storia prende forma più concreta durante il Medioevo quando fu concesso in feudo a Goffredo de Sagejo, signore normanno. Nei secoli, il castello simbolo di Caccamo, da semplice struttura difensiva diventa una vera e propria fortezza, passando di residenza in residenza con i Chiaramonte, i Cabrera, gli Amato e infine la famiglia De Spuches, con cui il bastione diventa centro di cultura e di fasto. Attualmente il castello si distingue sul piano culturale grazie a una manifestazione storica, la festa della Castellana: un corteo che vede sfilare abiti d’epoca di dame e cavalieri e che rievoca l’ingresso nella città del signore di Caccamo con la sua consorte. Ulteriori eventi sono soprattutto quelli che valorizzano i prodotti culinari: la sagra della salsiccia, fresca e asciutta, per la quale Caccamo è particolarmente famoso, a cui si aggiungono eccellenze a chilometro zero delle vicine attività agricole dedite ai formaggi, all’olio d’oliva e al vino e altre specialità da gustare nei ristoranti-pizzerie, ben conosciuti e apprezzati.
La creatività è un altro aspetto che caratterizza Caccamo grazie all'artigianato legato al ricamo, alla maglieria e pelletteria dei mestieri di una volta. A questi si lega anche la lavorazione del ferro e il restauro di manufatti antichi. Dal punto di vista naturalistico, Caccamo possiede due Riserve Naturali Orientate: San Calogero e Pizzo Cane.
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Attrazioni principali
Il castello di Caccamo è uno dei più imponenti in Sicilia e meglio conservati in Italia. Sorge su un'imponente roccia alle pendici del Monte Rotondo. Oggi conserva il suo fascino medievale, con torri, merli e un cortile. All’interno sono esposti vestiti d’epoca, pezzi d’arredamento e un museo delle armi. Di valore è il Salone della Congiura che prende il nome da un tragico evento avvenuto tra Guglielmo I e Matteo Bonello. Dall’esterno invece si ammirano le lunghe distese di montagne, il mare e il lago di Rosamarina.
Il borgo custodisce ben 33 chiese tra cui la più importante è la Chiesa Madre di San Giorgio, costruita a ridosso del Castello e fondata dai Normanni nel 1090, ampliata poi a partire dal 1614 dall'architetto V. La Barbera. Custodisce opere di grande valore
artistico, tra cui la tela del miracolo di San Isidoro Agricola di Mattia Stomer e il fonte battesimale di Domenico Gagini. La torre campanaria, alta 49 metri, era probabilmente una preesistente torre avanzata del Castello.
Tra le altre chiese segnaliamo: Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio, S. Benedetto alla Badia, SS. Annunziata, S. Maria degli Angeli e Chiesa di San Rocco.
Il lago di Rosamarina è una tappa fondamentale se si visita Caccamo. Sul fiume San Leonardo è stata realizzata una diga artificiale da cui è nato il Lago Rosamarina, tra i più grandi della Sicilia. È meta di tanti turisti e amanti della pesca, sport acquatici, ciclismo ed equitazione dove poter trascorrere del tempo di qualità nell’immenso paesaggio verdeggiante.
