Gangi

Inserito tra i “Borghi più belli d’Italia” nel cuore del Parco delle Madonie, Gangi è un borgo di poco più di 6000 abitanti, avvolto dal fascino delle bellezze naturali e dal bagaglio storico e culturale intrecciato a miti e leggende che fanno risalire Gangi alla città cretese di Engyon. Ricostruita nel 1300 sul monte Marone, attraversa diverse signorie: con la Contea di Geraci si sviluppa come centro medievale, come dimostra la Torre feudale dei Ventimiglia; poi è la volta dei Graffeo e dei Valguarnera, periodo di grande evoluzione sociale e culturale, come dimostra l’accademia degli Industriosi. Subisce il dominio delle famiglie nobiliari locali testimoniato in residenze tuttora esistenti, come Palazzo Bongiorno e Sgadari, sapientemente affrescati.
Il paese è cresciuto nei secoli soprattutto come centro agricolo e commerciale, il che rendeva orgogliosi i contadini i quali si ritenevano i veri nobili. Il popolo infatti è sempre stato legato alla terra e ai suoi frutti, sentimento che si trasmette nelle feste religiose e del folklore locale ben radicati dapprima con le tradizioni pagane legate ai miti (come il mito di Cerere o Demetra, dea dei campi, a cui è legata la sagra della spiga) che donano un’atmosfera autentica a Gangi. Inoltre, la produzione di formaggi, vino e olio locali rappresenta una risorsa significativa e attrattiva del territorio che concede ai visitatori un’esperienza genuina dei prodotti artigianali delle imprese agricole gangitane.
Video
Attrazioni principali
Quando si visita un borgo gli edifici religiosi del centro storico sono una tappa immancabile. Qui consigliamo:
- la Chiesa di S. Nicolò di Bari, con relative catacombe perfettamente conservate. La facciata di prospetto della Chiesa Madre è legata alla torre dei Ventimiglia che costituisce ormai la torre campanaria.
- Chiesa di San Cataldo il patrono: ospita opere di Giuseppe Salerno, di Crispino Riggio, Filippo Quattrocchi ed una statua in marmo di scuola gaginiana, rappresentante S. Cataldo.
- Il Santuario dello Spirito Santo, considerato il protettore del Paese. All’interno affreschi e dipinto di pregio.
- La caratteristica chiesetta di San Paolo, la Chiesa della Badia e quella della Madonna della Catena, dove si trova una splendida statua marmorea del Gagini e la tomba dello Zoppo di Gangi.
L’allora nobiliare Palazzo Sgadari oggi Museo Civico offre una panoramica sulla storia e le tradizioni del paese, presentando una collezione di reperti archeologici, storici e artistici che raccontano il passato di Gangi e della sua comunità. Il percorso
museale prevede quindi reperti provenienti dal Monte Alburchia e di Gangi Vecchio; dipinti della pinacoteca Gianbecchina, noto per il “Ciclo del Pane”, e il museo delle armi donato da G. Franco.
