Geraci Siculo

Geraci Siculo è un borgo incastonato tra le montagne delle Madonie, noto per i suoi paesaggi, la storia millenaria e le tradizioni locali. Fondato dai Greci come Jerax (“Avvoltoio”), si è sempre distinto per essere un fiorente borgo, inizialmente fortificato dai Saraceni che favorirono un equilibrio con la fede cristiana, promuovendo una tolleranza culturale e sociale tra i popoli. Diventa poi un caposaldo militare con i Normanni di Ruggero I fino all’approdo dei Conti Ventimiglia, il cui potere è tale che Geraci diventa centro della Contea con una propria vita politica. Sebbene abbia attraversato periodi di declino e conflitti per il controllo della Sicilia, Geraci ha mantenuto una rilevanza locale e oggi è noto per i vicoli caratteristici che riportano indietro nel tempo e da un particolare punto panoramico, il Salto del Ventimiglia, una passerella in vetro di 3 metri, un vero e proprio salto nel vuoto, lo stesso dove precipitò Francesco I Ventimiglia inseguito dagli Aragonesi e da cui si può godere del belvedere fino alle falde dell’Etna.
Se si vuole approfondire il patrimonio paesaggistico, la natura madonita è un paradiso per gli amanti delle escursioni, spaziando da Pizzo Catarineci a Pagghiaru Piano Pomo.
Geraci Siculo è un luogo ricco di tradizioni. Ogni anno, il paese celebra diverse feste religiose e popolari, che offrono l'opportunità di vivere la cultura siciliana più autentica insieme alle tradizioni gastronomiche più radicate, con piatti a base di formaggi locali, carni di alta qualità e dolci geracesi.
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Attrazioni principali
Castello di Geraci: simbolo indiscusso del paese, posizionato su un promontorio di media difficoltà a piedi, offre una vista spettacolare sulla vallata. Il castello è una testimonianza tangibile della potenza dei Ventimiglia che governarono la zona nel Medioevo. Nel corso dei secoli ha visto diversi ampliamenti e, seppur in gran parte crollato, conserva ancora le sue mura, le torri e la cappella della chiesetta di Sant'Anna, rappresentando un punto di riferimento storico e turistico che attira visitatori da ogni parte.
MUSeBArch: il museo etno-antropologico delle Madonie, la biblioteca dei Padri cappuccini e l’archivio storico si trovano nell'ex convento dei Padri cappuccini. Qui vengono presentati oggetti appartenenti alla cultura e alla civiltà rurale e artigianale del territorio, arte, usanze e costumi delle popolazioni delle Madonie e geracese. Nell'antica biblioteca dei frati spicca la prima stampa del Trattato sulla falconeria di Federico II del 1596.
Chiesa Madre di Santa Maria Maggiore: risalente al ‘400 e ampliata nel ‘600 in stile barocco, conserva oggi questo stile solo nelle cappelle laterali. Al suo interno si trovano opere d'arte sacra, come la statua della Madonna della Neve di Gagini e affreschi che raccontano la storia del paese e della sua fede. La chiesa si affaccia su Piazza del Popolo.
Monumento della pace universale: all’interno del vasto parco delle rimembranze a Geraci, è un’opera dello scultore contemporaneo Tommaso Geraci raffigurante: Massimiliano Kolbe, Salvo D’Acquisto e Mahatma Gandhi.
