Isnello

Isnello è un piccolo borgo di poco più di 1000 abitanti che si trova a metà strada tra le spiagge di Cefalù e le alte montagne delle Madonie, dove gran parte del territorio di Isnello ricade.
Il borgo, a ridosso della Montagna Grande, è noto per la vicinanza a diverse cavità naturali, come quelle presenti tra Pizzo Dipilo e Pizzo Carbonara, il monte più alto delle Madonie, e impressionanti grotte, molte delle quali di interesse speleologico.
Ne è un esempio la Grotta Abisso del Vento dalla profondità vertiginosa, non a caso è la grotta più estesa e complessa della Sicilia, accessibile a pochi e in parte inesplorata ma che ospita interessanti stalattiti e stalagmiti.
Fa da cornice al paese il torrente che lo attraversa da cui deriverebbe il nome stesso di Isnello: hassin o hassinor, "fiume freddo". Dagli innumerevoli belvedere sparsi nel borgo si notano a distanza le casette dai tetti rossi a ridosso dei monti, incastonate tra vicoli strettissimi, rievocativi del passato arabo, e vorticose scalinate e gradini medioevali, come anche i ruderi del castello bizantino. La sua storia si intreccia alle diverse dominazioni e nobili casate che si sono alternate all’epoca normanna: dagli Abbate ai Filangeri, dai Ventimiglia ai Santacolomba, le cui influenze sono visibili nelle opere architettoniche di chiese con i campanili in maiolica colorati, negli eventi folkloristici tramandati, nelle feste religiose come avviene per il patrono San Nicolò e, chiaramente, nella cucina come massima espressione di un borgo da sempre dedito all'agricoltura, all'allevamento e alle tradizioni locali.
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Attrazioni principali
Il cuore religioso di Isnello risiede nelle parrocchia di San Nicolò di Bari, nel quartiere più antico del paese. Di origine quattrocentesca ha subito nei secoli vari rimaneggiamenti. Divisa in tre navate, ospita la grande macchina barocca con stucchi del 1607, una Madonna e un tabernacolo in marmo della scuola dei Gagini, affreschi dello Zoppo di Gangi nella Cappella Coccia e, nella torre campanaria, l’orologio del paese. Altre chiese di rilievo sono: San Michele e l’Annunziata.
GAL Hassin è il nome dato all’osservatorio Astronomico di Isnello, formato da Hassin, termine siriaco che significa “torrente freddo”, donato dagli arabi a Isnello, e Gal la galassia. Nasce così nel 2016 un grande polo di riferimento per la ricerca, la didattica e la divulgazione scientifica nel Mediterraneo, reso possibile in un'area estesa contraddistinta dall’assenza di illuminazione che permette di catturare il cielo in tutta la sua enigmaticità.
Museo del Ricamo "Trame di filo": a Isnello si lavora ancora la lana con il telaio e il museo custodisce chiari esempi di questo artigianato tipico insieme agli strumenti adatti a tessere, conservando quest’arte ormai in disuso. Il museo sarà ospitato all’interno dell’ex palazzo delle Poste recentemente riqualificato, diventando un centro di riferimento per la comunità di Isnello e le Madonie tutte, proponendo anche percorsi tematici: dalla geologia all’astronomia e ai prodotti tipici culinari.
