Petralia Sottana

Un borgo che unisce natura, storia e tradizione, dove ogni angolo porta alla scoperta di bellezze senza tempo e lunghe distese di boschi di latifoglie e foreste di conifere che creano uno scenario genuino da esplorare, insieme ai vari "pizzi", torrenti, piccole cascate e monti, immersi nel parco delle Madonie.
Petralia Sottana vanta una storia antichissima fin dal Neolitico come ci mostrano alcuni reperti archeologici ritrovati nella vicina grotta del Vecchiuzzo e da una moneta bronzea chiamata il Petrinon, con riferimento a Petra. Si deve poi ai Bizantini la fisionomia fortificata del borgo grazie ai castelli all'epoca costruiti, mentre con i Normanni Petra viene sfruttata principalmente come città agricola per la pastorizia e la coltura dei cereali. Da sempre la cucina è infatti una delle espressioni più spontanee nelle tradizioni dei borghi: piatti come le tagliatelle con i fagioli verdi e pomodoro fresco, i formaggi tipici delle Madonie come la ricotta e la provola, per non dimenticare le castagne e le noci, alle quali è dedicata una vera e propria festa dei sapori madoniti nel mese di ottobre. Le tradizioni locali sono ancora vive nelle festività, nei riti e nelle usanze che caratterizzano la vita quotidiana del paese.
Il borgo è facilmente esplorabile grazie al Sentiero Geologico Urbano, un singolare percorso cittadino riconoscibile da borchie d’ottone che contrassegnano l'itinerario per le strade della città e guidano il visitatore verso fossili del miocene, cavità naturali nei pressi dei centri abitati, fontane, punti panoramici, il monumentale albero di 30 metri di altezza e altre curiosità geologiche presenti a Petralia Sottana da non perdere.
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Attrazioni principali
Museo Civico Antonio Collisani: presenta una sezione geologica e una archeologica: la prima frutto di anni di studio di Giuseppe Torre, si dedica alla geodiversità delle rocce e dei fossili delle Madonie; la seconda, dello studioso e primo esploratore Antonio Collisani, agli esiti degli scavi della Grotta del Vecchiuzzo e comprende statue in terracotta, vasi attici e manufatti bronzei. Entrambe le sezioni nella realtà museale in cui sono calate contribuiscono a rendere onore alle risorse naturali e culturali da cui provengono, in questo modo si preserva l'identità e la memoria del territorio.
Chiesa Madre di Maria SS. Assunta: si trova nel quartiere medievale della Pusterna, in Piazza Umberto I, e si affaccia sulla valle dell'Imera e sul monte San Salvatore. È un edificio risalente al ‘500, come dimostra il portale gotico-catalano,
riedificato dal 1633 in poi, a pianta a tre navate e il campanile in pietra bianca. Internamente, di rilievo sono la statua di Gesù Bambino di Antonello Gagini, opere di Giuseppe Salerno, molti altri dipinti e sculture del XIII al XIX secolo e tesori della sacrestia.
Vallone Madonna degli Angeli: per gli amanti della natura incontaminata, è una escursione che unisce natura, spiritualità e storia. Si snoda attraverso un paesaggio montano ricco di vegetazione immerso nel verde dei boschi, tra querce, pini, castagni e gli abeti dei Nebrodi. Lungo il percorso si attraversano anche vallate, ruscelli e piccoli ponti in pietra, mentre si gode la vista sulla valle e sulle montagne circostanti. La Chiesa della Madonna degli Angeli da cui prende il nome il percorso, si trova alla fine del sentiero e rappresenta un luogo di grande devozione e spiritualità, nonché un punto di arrivo molto suggestivo.
