Termini Imerese

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Giufebo, CC BY-SA 4.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0>, via Wikimedia Commons

Situata lungo la costa settentrionale della Sicilia, Termini Imerese ha una storia antichissima e complessa, profondamente legata alla sue acque termali e alla vicina città di Himera, a cui sono legati miti e leggende. Viene fondata dai Greci nel V secolo a.C. due anni dopo la distruzione di Himera, quando i superstiti si rifugiano in un
insediamento preesistente noto per le sue terme naturali, da qui il nome Thermae Himerae. Le acque termali sono ancora oggi un'attrazione per chi cerca benessere e relax grazie alle loro proprietà curative. L'antica città di Himera fu uno dei centri più importanti dell'isola e il Parco Archeologico ne conserva resti significativi, come il Tempio di Himera e il Teatro Greco, testimoniando la grandezza della città nel passato.

Unico con il suo affaccio sul Mar Tirreno è il belvedere della cittadina che spazia dalla rocca di Cefalù al golfo di Palermo, sovrastato in alto dai ruderi del castello arabo che ne testimonia il patrimonio storico.

Fra le tradizioni locali Termini vanta in particolare il più antico carnevale di Sicilia, nato nella seconda metà dell'Ottocento con la creazione artigianale delle maschere più famose de "U Nannu ca' Nanna". È una festa popolare e allegorica attualmente molto sentita e acclamata da residenti e non.

Termini Imerese rappresenta una meta ideale che lega cultura, folklore e benessere in un contesto autentico.

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Attrazioni principali

Il cuore religioso risiede nella Chiesa Madre S. Nicola di Bari: l'attuale struttura fu commissionata nel 1604 dall'architetto Antonio Spadafora, anche se i lavori furono completati solo nel 1912 con la realizzazione della facciata finale. L’interno è ricco
di dettagli e comprende diverse cappelle dedicate a vari santi e perfino un museo di Arte Sacra che espone vari artefatti liturgici, tra cui argenteria e paramenti.
Altrettanto importante è il Santuario Madonna della Consolazione realizzato nel 1553 in seguito a un evento miracoloso, caratterizzato da uno stile barocco.

Museo Civico Baldassarre Romano: preserva e promuove la storia e l'arte della città e della regione circostante. Ospita numerosi reperti che coprono un ampio arco temporale, dalla preistoria fino alla metà del Novecento, in particolare reperti
archeologici provenienti da Himera. La gran parte di tali reperti però si trova nel Parco Archeologico di Himera, un importante sito di testimonianza della storia greca in Sicilia che offre ai visitatori l'opportunità di esplorare le rovine di una delle
colonie più significative dell'antichità.

Le Terme di Termini Imerese sono accessibili al pubblico e offrono una varietà di trattamenti termali sfruttando le loro proprietà terapeutiche. Tra i trattamenti disponibili ci sono la balneoterapia, fangoterapia, antroterapia e tanti altri servizi benessere all’interno dello stabilimento termale ospitato dallo storico Grand Hotel delle Terme.

COME ARRIVARE
Da Palermo: autostrada A19, uscita Termini Imerese e Strada Statale 113 .
Da Catania: autostrada A19 in direzione Palermo, uscita Termini Imerese.
Stazione dei treni più vicina: Stazione di Termini Imerese.

PATRONO E PROTETTORE
Beato Agostino Novello (19 maggio);

FESTIVITÀ
S. Maria della Catena (seconda domenica di settembre); S.Antonio di Padova (13 giugno); Cristo morto e
l’Addolorata; S.Maria della Consolazione (14 gennaio); S.Maria Immacolata (domenica successiva all’8 dicembre);
S.Maria Immacolata della Neve (domenica successiva all’8 dicembre); S.Maria Vergine Termitana e S.Paolino da
Nola (prima domenica di settembre); S.Maria del Carmelo (16 luglio); S.Antonio di Padova (1 giugno); SS.Crocifisso
(1 domenica di maggio); S.Maria Immacolata della Maggior Chiesa (29 novembre).

FOLKLORE TIPICO
Carnevale Termitano.

EVENTI E SAGRE
Sagra del panettone (dicembre); infiorata termitana (aprile).

PRODOTTI TIPICI
Carciofi; cannoli; sfince di San Giuseppe (dolci); pane di San Giuseppe; pasta con le sarde, la ghiotta
(un insieme di finocchi e pinoli); maccaruna cu sucu 'ntà majdd (a Carnevale).