Buseto Palizzolo

Di User:Leop81 - http://it.wikipedia.org/wiki/File:BattagliaBuseto.JPG, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=12714065
Sorge nelle colline che separano la costa tirrenica dalla valle del Belice, a metà cammino tra Trapani e Castellammare del Golfo. Buseto è uno dei cinque comuni elimo-ericini composto da 7 frazioni che si ramificano creando una forma irregolare.
Qui è possibile scoprire risorse paesaggistiche uniche e siti di interesse storico tra cui il centro urbano che conserva testimonianze del passato medievale. Il nome "Buseto" deriva dall'arabo "basita", mentre "Palizzolo" si presume provenga da una famiglia normanna. Fin dall'antichità, il territorio di Buseto, abitato da contadini provenienti dalla vicina Erice, è stato un importante centro di attività agricola, organizzato in casali e feudi sotto il controllo della famiglia Parma.
Tuttora sono presenti imprese agricole dedite alla coltivazione dell’olio, vino, grano e frutta. La lunga tradizione legata alla
terra è evidente nelle prelibatezze locali gustabili a chilometro zero e in tutta la loro preparazione nelle varie sagre annualmente ripetute nel busetano come la Festa del grano nella frazione Tangi.
Dal paesino di Buseto si raggiungono in poco tempo le principali località turistiche: il sito archeologico di Segesta, la spiaggia di S. Vito Lo Capo, la Riserva Naturale dello Zingaro, il borgo medievale di Erice, Trapani e la Riserva delle Saline e Marsala.
Attrazioni principali
Chiesa Madre dedicata a Maria SS. Del Carmelo, è un importante punto di riferimento religioso per la comunità locale. Costruita nel 1695 da Nicolò Gervasi come una piccola chiesa di campagna per gli abitanti, solo nel 1965 diventa Matrice. All'interno si trovano le tombe della famiglia Fontana, che testimoniano lo status sociale della casata.
La Villa Comunale, progettata nel 1974 dall'architetto Sebastiano Maltese, è arricchita con opere d'arte e sculture che si fondono con la vegetazione. Una particolarità è il sentiero dei "cipressi innamorati", due alberi dai tronchi intrecciati. La villa ospita una varietà di piante, tra cui pini, querce, ficus, salici piangenti e fichi d'india, e offre anche un'area giochi per bambini e panchine. Un luogo tranquillo e rilassante nel cuore del paese.
Il Bosco di Scorace, un'immensa oasi verde di ben 750 ettari, a pochi chilometri dal centro abitato, ricca di flora e fauna. Il nome "Scoraci" deriva dall'arabo "Arcudaci" e richiama un antico casale. I sentieri ben segnalati si snodano tra una fitta vegetazione di sugheri, pini, cipressi e querce, con un sottobosco pieno di colori e profumi. In autunno, è un luogo ideale per la raccolta di funghi e offre aree attrezzate per pic-nic.
Il Museo della Civiltà locale a Tangi espone oggetti e strumenti tipici della vita quotidiana dei contadini e degli artigiani locali, preservando la memoria di una comunità e delle sue tradizioni.
